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Papà di due bellissime bimbe Federica e Valentina, marito dal 9 dicembre 2011 di Paola. All'inizio di una grande avventura: la vita...
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venerdì 6 febbraio 2015

Padova e Montagnana

 Weekend a Padova per vedere la mostra di Colcos.

Partiamo al venerdì pomeriggio e incontriamo i  soliti rallentamenti sull’autostrada.
Siamo a Padova a sera  e visto l’inagibilità del parcheggio Prato delle Ville sostiamo al capolinea Nord dei Tram (grazie alle info dell’associazione camperisti di Padova da me interpellati), ma attenzione non ci sono cartelli indicatori.
In un grandissimo parcheggio, troviamo una piccola zona  recintata di legno: ecco quello è il parcheggio per i camper.
I parcheggi sono un po strani !!!
Notte tranquilla. La mattina nonostante un tempo non proprio bello (freddo e un po ventoso) scarico le bici e andiamo  in centro.
Le piste ciclabili ci sono, ma non sono così intuitive e facili da “prendere”.
La mostra è ben organizzata, essendo sabato mattina è anche ben affollata; così la visita non avviene in tranquillità e calma come speravamo….seguire e non perdere le due bimbe, guardare i quadri…una bella fatica.
Ma alcuni sono veramente spettacolari.
Acquistiamo i genere alimentari per fare pic nic al parco della cappella degli Scrovegni.
Nel pomeriggio decidiamo di fare un giro per Padova, ma la ruota posteriore è a terra.
Vado in camper a prendere il ricambio e sistemo il guaio.
Gelato da Grom e poi via vero il camper e di nuovo la mia bici buca: la stessa ruota!
Per fortuna poco più avanti c’è un ciclista e acquisto la camera d’aria nuova, ma il copertone non tiene più. Sostituisco anche quello.
Sono un po stressato e stanco.  Si carica le bici e si parte alla volta di Montagnana: la città con la cinta muraria più estesa d’Europa.
Le forature alla bici hanno rallentato sulla tabella di marcia e così non riusciamo a vedere le mura con il tramonto…peccato, ma la città si presenta molto bene.
Parcheggio alla porta Vicenza (sud) e prendiamo un po di pizza al taglio (trovato su tripadvisor) per la felicità dei bimbi e dei grandi visto la possibilità di  guarnirla con “famosi e gustosi” prodotti locali.
La sera, tutti ancora pieni d’energia, facciamo una passeggiata per il centro: bello, veramente bello e suggestivo.

A mezzanotte, vicino al camper, sento un gran frastuono. Tanta gente che parla, ride, beve, urla….apro la  finestra e vedo con mio disappunto che hanno messo a pochi metri dal camper un furgoncino per i panini, salamelle ecc…fino alle 3 di notte non ho chiuso occhio.
Il parcheggio camper che mi aveva consigliato l’ufficio del turismo scopriamo la mattina dopo che è “invaso” dai nomadi!!!
Parcheggiamo lo stesso e scarichiamo la bici. Purtroppo la torre e il castello non sono agibili e così dopo aver vagato per le viette del centro ci spingiamo a nord lungo una ciclabile che costeggia un fiumiciattolo.
Arriviamo fino all’argine del fiume e arriva  un po di caldo e sereno.
Gustiamo i pani “speciali” locali appena acquistati in centro e lasciamo le bimbe libere di sfogarsi.
Oggi abbiamo dormito un’ora in più (ora legale), ma il sole tramonta presto e così  dirigiamo il muso del camper verso casa.














lunedì 10 settembre 2012

week end con il camper al lago d'Orta e nel Biellese


Lago d'Orta e parco Burcina (Biella)
Visto il tempo bello e la voglia di usare il camper ho svolto un accurato studio di itinerari possibili
dove poter coniugare i tanti aspetti tra loro molto differenti, insomma far quadrare il cerchio:
il viaggio non doveva essere  troppo lungo e un rientro che non passasse vicino a Monza (visto il gran
premio)
 per le bimbe: aria aperta, nuotare e giocare con la sabbia,  camminare al fresco, vedere animali  e parchi giochi
per la mamma e  papà un viaggio non troppo lungo, relax e magari posti nuovi da vedere.
All'inizio, su suggerimento di Paola, avevamo intenzione di passare una giornata a rinfrescarci in
acqua in uno di quei centri acquatici sparsi un po dappertutto e poi abbinare un uscita a piedi o in bici (alcuni di questi ho poi scoperto che sono  vere e proprie oasi nella natura...non tipo gardaland per intenderci), ma hanno chiuso tutti o quasi il 2 settembre.
Alla fine ho partorito 3 itinerari differenti e mamma Paola ha votato per questo che mi è sembrato decisamente bello, vario, interessante sotto tutti i punti di vista.
Alla fine la soluzione semplice  e lineare: il lago d'Orta.
Consciuto e apprezzato quando ero ragazzo e stavo in villeggiatura da mio zio in val sesia.
Veloce ricerca su internet (e altri diari di viaggio) ed ecco che trovo una bella spiaggia.
Poi è stata la volta di qualcosa in montagna per stare al fresco passeggiare e vedere gli animali e la scelta è caduta sul Biellese (anche perchè le previsioni meteo davano un peggioramento sulle montagne).

Lago d'Orta.
sabato mattina.
Partenza verso le 8.15  e autostrada fino ad Arona e  poi abbiamo seguito le indicazioni per il lago d'Orta, arriviamo a destinazione alle 9.40.
Giornata dedicata interamente a vita da spiaggia e bagni nel lago.
"Spiaggia miami" (c'è anche il sito) poco prima di Orta,  un'insenatura molto graziosa e baciata tutto il giorno dal sole.
Il posto è risultato ottimo: bella spiaggia (molto curata e pulita), sabbia per i bimbi, ombrelloni, sdraio, bar ristorante (ingresso+ombrellone e lettino a 19 euro per 2 adulti+1 bimbo e 1 gratis (perchè sotto i 2 anni) e posteggio...anche per il camper).
La spiaggia mi aveva colpito perchè aveva la peculiarità di un ingresso dolce e sabbioso (l'unico in tutto il lago) e infatti è stato proprio così: bellissimo per i bimbi e anche per adulti.
Boe e funi poi segnalavano due tratti con differanza profondità, ma si toccava,  per un buon 20 metri dalla riva.
Pur essendo una giornata molto calda, un venticello ha spirato tutto il giorno rendendo gradevole il tutto.
Abbiamo giocato con la sabbia,nell'acqua, pedalò e un bel picnic sotto l'ombrellone.
Le bimbe erano spesso in acqua e anche se era fresca il bagno era una goduria.
Alla fine la gente  ha occupato  + di metà dei posti disponibili ma era rimasto tutto tranquillo e rilassato.
Paesaggio e vista bellissime:  le calme acque del lago e sullo sfondo l'isola di san Giulio, il sacromonte, la Madonna del sasso e le alpi.
Nota negativa: La doccia calda è a pagamento, purtroppo dura solo una manciata di secondi!!!!! neanche Bolt riuscirebbe a farla lavandosi anche i capelli.
Accanto a questa c'è anche una piccola spiaggetta pubblica ovviamente meno curata, con poca sabbia e pochissimo parcheggio per auto, ma gratis.
Nel tardo pomeriggio siamo partiti alla volta di Biella ( parco Burcina) con l'aera sosta camper.
Optiamo per la strada statale (passando da Gattinara e poi una superstrada fino a Biella) anche se si poteva fare un'altro itinerario utilizzando l'autostrada, ma il viaggio nonostante fosse sabato pomeriggio è stato tranquillo (circa un'oretta).

Parco Burcina (Biella)
L'area sosta camper è ben segnalata da Biella e dopo un po di salita ci arriviamo senza problemi.
C'è solo un'altro camper in sosta e così possiamo scegliere il posto che vogliamo (tutti comunque sono al sole visto che gli alberi sono ancora piccoli)
Zona bagni ben tenuti, con acqua calda, doccia e tavolini sia al coperto e che sotto gli alberi.
Un rebus è il pagamento del pernotto perchè le colonnine dedicate  a questo sono fuori servizio e occorre usare il sistema per le  auto che ha dei problemi.
Dopo vari tentativi non sono riuscito a pagare la quota camper ma  solo quella auto massima (5 euro anzichè 10). Il tutto DEVE ESSERE fatto solo con monete, non accetta banconote per fortuna il bar gelateria vicino  sono gentili e hanno la moneta necessaria.
Dalle 20 di sera alle 8 di mattina poi la sosta è gratis
All'ingresso dell'aera camper vicino ad una chiesetta c'è un parco giochi nuovo ideale per i bimbi.
Siamo proprio all'ingresso del parco che desideravo visitare con una bella corsetta la sera, ma le bimbe avevano troppa fame e così ci siamo seduti a tavola.
Notte tranquillissima e fresca.
Il parco è molto bello e ben tenuto (www.parcoburcina.org),  sarebbe da visitare in periodi di fioritura (tipo quella dei  rododentri), ma è godibilissimo.
Ci sono alberi spettacolari (dalle sequoie al cedro del libano), laghetti con tartarughe, casette ottocentesche e abbiamo solo visitato la parte bassa (visto la posizione del nostro ristorante).
In mattinata presto ho fatto una corsa con ricerca del posto dove mangiare: Il Cascinotto (www.ilcascinotto.eu, meglio prenotare sopratutto domenica).
Scelto perchè mi ha ispirato le foto e ho visto alcuni commenti positivi su internet e in più c'erano anche egli asinelli.
Per fortuna ho potuto verificare la strada e i tempi così poi mi sarei regolato con le bimbe (danno 15 minuti a passo di carica siamo sui 25 minuti con i bimbi e le soste quasi un'ora).
La strada è quasi tutta ampia e sterrata, ma decisamente in salita (meglio avere un passeggino da fuori strada con ottimi freni e buoni polmoni), l'ultimo tratto è stretto,abbastanza pianeggiante nel bosco.
Il ristorante è ricavato in un'antica dimora dell'800 restaurata benissimo (ci sono la stalla e la camera da letto da vedere, bello anche il bagno) e con delle terrazze esterne bellissime.
Cibo ottimo e costi abbordabili anche se le porzioni sono molto ridotte.
Loro sono molto disponibili e gentili e il luogo merita alla grande.
Il ritorno al camper è comunque lungo e vista l'eccitazione delle bimbe decidiamo di concludere con la visita al "Il rifugio degli asinelli" a Sala Biellese (www.ilrifugiodegliasinelli.org).
La strada non è tanta, ma un po il caldo, un po il camper che hanno fatto a piedi sono crollate proprio all'arrivo di questo posto.
Ci sono più di 100 asini molti presi dopo che li hanno maltrattati, abbandonati o pronti per il macello.
ora vivono bene in ampi spazi e se si vuole si può adottarne uno.
Visto lo stato di coma di tutto l'equipaggio decido di partire e rifare la strada dell'andata fino a Gattinara e poi scendere a prendere l'autostrada.
A Biella perdo un po la strada e mi ritrovo a Receto di Candelo altro luogo papabile ma con i bimbi un po più grandi e in questa domenica non c'erano iniziative meritevoli.
Lungo la strada trovo anche un'altra sosta camper con scarico acque così all'arrivo avrò una cosa in meno da fare.

 

domenica 8 luglio 2012

Prima in Camper: Parco delle Cornelle e lago di Garlate

Finalmente dopo tanta attesa, tanti preparativi, tante discussione finalmente si parte per il nostro primo viaggetto in camper.
La decisione della destinazione non è stata facile e dopo aver consultato diari di bordo, siti internet, libri ecc alla fine sono ritornato al progetto originario scartato perchè poco adatto a climi molto caldi: il parco delle Cornelle.
Le previsioni del tempo davano venerdì di pioggia e quindi confidavo in un abbassamento della temperatura e poi bello per tutto il week end.
Venerdì
giornata dedicata al camper e preparazione di quello che sarebbe servito per la minivacanza.
Grande emozione nel salire e cominciare a disporre le cose in cucina, nell'armadio, nel bagno, preparare i letti per le bimbe e ricordarsi di prendere tutto ......
Fino ad ora non lo consideravo ancora di mia proprietà e forse anche adesso è ancora un quasi perfetto sconosciuto...occorre conoscerlo poco alla volta
In linea di massima pensavo di partire subito dopo cena e invece  la cosa è andata per le lunghe, complice anche un bel temporale estivo che ha impedito l'accesso.
Così alle 22.00 il Camper Clipper 50 (non abbiamo ancora trovato il suo nomignolo) si mette in moto con tutto l'equipaggio ai propri posti.
Le sensazioni sono buone, il motore gira silenzioso e tutto procede bene.
Il viaggio è tranquillo e la serata fresca e con poca acqua.
Arriviamo al parcheggio e come avevo chiesto preventivamente all'info non ci sarebbe stato problema nel parcheggiare.
Dopo un po arriva un'altro camper.
Paola è un po dubbiosa di questa sistemazione e ha "paura" di eventuali malintenzionati...."non riuscirò a chiudere occhio"....
Le bimbe sono abbandonate nei loro sedili da viaggio e metterle nel lettino è un attimo.
Saliamo anche noi in mansarda e il sonno ci colpisce come un maglio.
Tutt'e due si dorme alla grossa....ci si sveglia al mattino per la colazione e poi via al  parco.
Sabato
Il sito su cui mi sono documentato è fatto molto bene, il percorso agevole e da fare tutto a piedi (o con il trenino che non abbiamo preso).
I bambini ovviamente erano affascinati da questi animali così diversi tra loro e a pochi passi.
A Federica sono piaciute le tartarughe giganti (in piena colazione), il Cacatua esibizionista e con la parlantina buffa.
Grande cura, pulizia e "rispetto" per gli animali  anche se un po di tristezza mi ha preso pensando alla mia fortuna di averli visti nel loro habitat naturale in spazi immensi e geograficamente (oltre che climaticamente) lontani da noi.
Ora vivono rinchiusi in gabbie piccole (non come i vecchi zoo, ma pur sempre piccole per loro) e mi hanno dato l'impressione di essere tanto tristi..
Mi ha fatto molta impressione la grande voliera delle cicogne, fenicotteri, alligatori ecc, si camminava dentro questo spazio dove gli uccelli potevano volare per lunghi tratti.
La tigre bianca è stranissima a vederla, ma non ci ha detto più di tanto.
Partiamo alla volta della nostra seconda tappa: il lago di Garlate e il camping Rivabella a Chiuso.
Una scelta molto casuale ma che è risultata vincente: camping sulle rive del lago, molto ombreggiato, pulito, orientato verso sud ovest, abbastanza tranquillo (a parte ogni tanto i cani), con un po di fortuna si riesce a  sostare proprio in riva al lago e lo spettacolo è decisamente bello.
Con le bimbe passiamo il pomeriggio in riva a giocare con la poca sabbia  e l'acqua compresi un bel bagno.
Un bel tramonto accompagna la nostra passeggiata serale.
Domenica
Sveglia non proprio presto e poi via ancora in spiaggia.
Alle 12.00 lasciamo il campeggio (la notte ci è costata 35€, anche i bimbi piccoli hanno pagato, forse questo è l'unico neo, ma non sono aggiornato con i prezzi) per un'altro lago quello di Alserio.
Purtroppo il  bel lido di Alserio è vietato ai camperisti e così ci troviamo un posticino per mangiare una bella pasta e poi viste le condizioni (mamma Paola un po di malditesta e cali di pressione) rientriamo a casa nel  primo pomeriggio.
Totale 172 Km  Consumi ancora non so
Come primo test è andato tutto bene, con le ovvie mancanze del principiante.
La conoscenza del mezzo e l'uso degli spazi interni da parte dell'equipaggio (qui Valentina si è esibita in una perquisizione del mezzo minuziosa, sopratutto la cabina guidatore dove ha verificato tutti i comandi presenti).


Le notti  sono passate bene (le solite sveglie per acqua o sonni esuberanti), la cucina funziona, il bagno OK (la doccia non l'abbiamo ancora provata) e quindi a breve .....si replica.