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Papà di due bellissime bimbe Federica e Valentina, marito dal 9 dicembre 2011 di Paola. All'inizio di una grande avventura: la vita...

giovedì 10 novembre 2011

PERDERSI M’E’ DOLCE - PASSIG e SCHOLZ

Voto: 7
Il sottotitolo già dice tutto:
Piccolo manuale per perdere l’orientamento
e imparare a vagabondare senza meta.

QUESTO  LIBRO  NON E’  UN  LIBRO PER  ORIENTISTI!!!!
NON  LEGGETELO…MAI!!!!!

Chi fa questo sport potrebbe scrivere dei trattati alti come la Treccani su come perdersi e “pascolare” senza meta per minuti (i più bravi) ore (per i meno bravi).
Ripeto: libro altamente sconsigliato a chi fa questo sport una disciplina…di vita;
non ci serve proprio. Sappiamo fare di testa nostra e anche bene.

Per prima cosa è uno dei pochi libri non del settore, che parla di Orienteering…

Una delle prime frasi sul libro è tratta dal film Pirati dei Carabi:
Will turner “ Come facciamo a raggiungere un’isola che nessuno trova, con una bussola che non funziona?
Mastro Gibbs “ Già, la nostra bussola non indica il nord, ma che problema c’è? Non non stiamo cercando mica il nord”.  (per chi gareggia senza bussola o gli si rompe in gara.....)

Un’altra frase verità  è la seguente
 E’ evidentissimo che gli abitanti di una regione o di un luogo sanno sempre meno degli altri sulle cose e le bellezze del luogo, perché sono abituati a vederle, e non ci fanno più caso.  (per chi gareggia su una cartina di casa o conosciuta  molte volte non vede cose che altri vedono...e si perde)
  
Bussola e le 4 direzioni.
Cosa fare ?
Di colpo la direzione del campo magnetico prima sparirà e poi si ribalterà, e questo avviene ogni 250.000 anni. L’ultima volta è successo più di 750.000 anni fa, dunque l’ora è giunta, potrebbe essere domani.

Esiste un gioco famoso in rete che si chiama geocoaching  una variante dell’orienteering!!!!!
Io non lo conosco ma non faccio testo....

“Bending the  map”
Come ci si rapporta con le nuove conoscenze che non corrispondono alle idée che abbiamo in testa?
Cosa fare quando il mondo immaginato e diverso dal reale  (cartina  e realtà)
Bending the map è il processo che ostacola l’adattamento all’ambiente.
Prima che il cervello sviluppi una nuova cartina, cerca in ogni mezzo di salvare quella vecchia….
Sono nel posto giusto per la lanterna , ma non la trovo è la carta sbagliata….

E’ confermato che gli uomini fanno meno fatica  a ricordare informazioni “formato” cartina, mentre le donne preferiscono fissare  punti di riferimento.

MITO DA SFATARE
NON  ESISTONO  RICERCHE AFFIDABILI  CHE SOSTENGANO  CHE LE DONNE   SIANO PIU’ DISPOSTE DEGLI UOMINI A  CHIEDERE INFORMAZIONI.

 Chiudo con:
Il collegamento più noioso tra due punti  è la linea diretta  (Saggezza australiana)

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