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Papà di due bellissime bimbe Federica e Valentina, marito dal 9 dicembre 2011 di Paola. All'inizio di una grande avventura: la vita...

venerdì 11 ottobre 2013

Val Badia: Corvara, La VIlla e San Cassiano

Uscita n. 9  (prog. 14)     km percorsi 778  

Km percorsi 778  

Questa lungo week-end è nato fondamentalmente da due idee:
la prima è stato un viaggio effettuato dal sottoscritto  l’anno scorso proprio in questi posti e me ne sono così innamorato che mi ero ripromesso di portare tutta la famiglia alla prima occasione possibile,
la seconda è stata la scusa di fare un po di sport agonistico (Corsa d’Orientamento).

Si parte dopo la scuola materna delle nostre piccole, con la mamma Paola che non è proprio in piena forma (e ne soffrirà per tutto il viaggio, godendo solo a metà della vacanza).
La strada è lunga, ci becchiamo un incidente dopo il ponte sull’Oglio. I pannelli  danno 2 km di coda, ma la storia è un’altra e si sta fermi per quasi un’ora. BUGIARDI.

Ci fermiamo a mangiare dopo Bolzano e poi usciamo a Chiusa, per raggiungere Ortisei: la strada  è lunghissima e stancante al massimo.
Ci fermiamo in uno spiazzo dopo San Caterina.
La mattina ci svegliamo al freddo e con camion, ruspe, auto in piena attività perché stanno sistemando vicino a noi un pezzo di torrente…per fortuna non ho bloccato l’entrata al cantiere.
Di notte non si vedeva molto bene ed ero anche molto stanco.
Lo spettacolo che però  abbiamo di fronte è bellissimo e le Dolomiti non tradiscono mai.
Si arriva al passo e poi i tornanti ci portano  a Corvara.
Ci fermiamo al centro sportivo, dove c’è un bel parco giochi per i bimbi.
Nel pomeriggio faccio la gara in una giornata bellissima e con uno scenario fantastico.
Dopo un bel giretto per il paese (niente di che come negozi e abitazioni) andiamo a mangiare al ristorante/pizzeria “Fornella”.
L’ambiente è molto carino, accogliente, il servizio premuroso, gentile ed efficiente.
Ci trasferiamo all’aera sosta di La Villa dove ho letto un gran bene.
Il giorno dopo ci svegliamo con la catena dolomitica che riempie l’orizzonte: i colori rosati, alcuni tracce di neve in quota, i verdi prati con le mucche al pascolo, i boschi di pini una meraviglia….non si può chiedere di più.
La proprietaria è molto gentile e l’aera è una continua sorpresa piacevole: i servizi sono a dir poco spettacolari, c’è una sala relax (con sedia a dondolo) e zona per i bimbi bellissima.
 Un piccolo parco gioco dietro la casa reception e uno vicino al bosco a poco meno di 200 metri completano il quadro.
Visitiamo la cittadina e alcuni negozi, (decisamente più bella e ricca), le case addobbate da montagne di fiori multicolori.
Nel pomeriggio c’è la gara in città e nei boschi limitrofi…sono in palla (o meglio in cartina) e vinco per due secondi su altri atleti specialisti e anche molto più giovani del sottoscritto.
Mamma Paola è in fase down: la tosse e la febbre gli danno poche tregue.

Dopo la cena ci trasferiamo a San Cassiano (il costo è stato di 20 euro per un massimo di 24 ore tutto automatizzato, vale l’orario d’ingresso).
Siamo al parcheggio dell’ovovia Piz Sorega.
La notte è magicamente fredda: le  stelle e la luna riescono ad illuminare, con una tenue luce le severe vette : silenziose sentinelle della notte.
In camper tengo la stufa al minimo, per tutti è la soluzione migliore e ….approvata in pieno.

Mattina
Il cielo è  nuvoloso e le piccole sono in eccitazione perché oggi prendono l’ovovia e  saliamo a 2000 metri.
Mamma Paola decide di rimanere al calduccio al camper, io e le piccole andiamo in “alta quota”.
In poco tempo si arriva al rifugio e l’area di ritrovo della gara di pizzo Sorega.
Dopo un po finalmente lascio le piccole al Kinder dell’organizzazione e mi preparo per la gara.
Il luogo è bellissimo e attrezzatissimo per i bambini: una zona di giochi con laghetti, chiuse, ponticelli, sabbia tutto da provare, poi ci sono le “solite” strutte gigantesche fatte di scivoli, scale, arrampicata, dondoli e la mitica carrucola.
Noto che hanno messi giochi nuovi: uno con un grosso alveare da cui esce un tubo-scivolo, hanno poi riprodotto, sotto l’arrivo dell’ovovia, la tana dell’orso in realtà è un vero e proprio parco giochi per i bimbi.
La mia gara è stata nel complesso molto buona, peccato per due piccole disattenzioni che mi privano del podio, ma ho corso in luoghi magici e bellissimi. Sono molto contento di questa tre giorni.
Doccia in camper e riprendo l’ovovia per andare dalle piccole, che se la sono divertita alla grande.
Il sole ritorna e lo spettacolo a 360° che si ha dalla cima è unico: la Marmolada e il suo ghiacciaio tanto per citarne una.
Decidiamo per la strada del ritorno di passare “alti” per Brunico e Bressanone.  La strada è molto più scorrevole e anche piacevole non solo per la guida, ma anche per i paesaggi molto “alpini”: tranquilli e rilassanti.
Qualche km in più, ma meno curve e stress da passo alpino.  Purtroppo prendo la bretella al lago di Garda e rientrare in autostrada a Peschiera ci facciamo una bella coda di 45 minuti…mannaggia…ma non finisce, anche in prossimità di Milano i rallentamenti sono delle vere e proprie soste….e per fortuna siamo partiti appena possibile.  

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